andrologia logo
unita di andrologia
 
    andrologia dell' uomo adulto
 
 
 
 
 

Problemi Sessuali Maschili



Disturbi del desiderio:

Il desiderio sessuale e'prodotto nella parte piu' antica
del nostro cervello, il rinencefalo. Inoltre il
desiderio sessuale e' influenzato dagli ormoni: il
testosterone che facilita il desiderio, la prolattina
che invece lo inibisce.

Una caduta del desiderio puo'
essere dovuta anche ad un'insoddisfazione professionale,
stress, grave lutto o problemi nella relazione con la
partner.

In queste situazioni l'attenzione spesso si
focalizza su pensieri o aspetti meno piacevoli o
addirittura negativi della vita sessuale. A volte puo'
essere normale avere una caduta del desiderio, quando la
partner non e' disponibile oppure quando ci si trova in
una situazione pericolosa e stressante.
Accertamenti:
e'consigliata una visita andrologica. Alla quale
seguiranno le valutazioni ritenute piu' opportune. In
genere si eseguono dei dosaggi ormonali.

Cosa si può fare?
Se la caduta del desiderio è legata ad una carenza
ormonale
può essere trattata facilmente con farmaci
mirati.
Le cause psicologiche necessitano di un
intervento psicoterapeutico appropriato.

Molto importante è analizzare le proprie fantasie erotiche sia
per scoprire eventuali blocchi psicologici sia per
liberare e aumentare il desiderio sessuale. Disturbi
dell'erezione Molti uomini sono saltuariamente esposti a
difficoltà erettive e quest'esperienza è vissuta in modo
molto negativo.

Disturbi dell'erezione

Come avviene l'erezione?

L'erezione è una complessa risposta fisiologica che
dipende da una perfetta integrazione dei meccanismi
vascolari, endocrini e neurologici. Fino a qualche anno
fa si pensava che circa il 90% dei deficit erettivi
fosse di origine psicologica, ma recenti studi hanno
dimostrato la presenza di un'eziologia organica in circa
il 50% dei casi di impotenza. Due sono i meccanismi che
determinano l'erezione:

1) Stimolazione psichica attraverso le immagini, le
fantasie e gli stimoli erotici

2) Stimolazione diretta dei genitali . Questi stimoli
provocano un rilasciamento della muscolatura liscia del
pene, mentre le resistenze periferiche diminuiscono e si
ha un massiccio e rapido afflusso di sangue nei corpi
cavernosi del pene che si espandono comprimendo le vene
e quindi impedendo la caduta dell'erezione.

Quali sono le cause dell'impotenza?
Una causa importante e frequente è la riduzione della
quantità di sangue che arriva al pene a causa di
restringimenti arteriosi (arteriosclerosi, diabete,
aumento dei lipidi, e del colesterolo, fumo, traumi,
danni successivi ad interventi chirurgici)
oppure ad
aumento della fuga di sangue venoso dal pene.

Le alterazioni delle vie nervose, successive a traumi o a
particolari interventi chirurgici, quasi sempre
determinano un deficit erettivo.

Altra causa non infrequente è l'induratio penis plastica
o morbo di Peyronie caratterizzato da placche fibrotiche
della tunica albuginea e successivamente anche dei corpi
cavernosi del pene che determinano un incurvamento, che
può causare dolore durante il rapporto.
Un disturbo dell'erezione può avere anche un'origine ormonale sia per carenza dell'ormone testosterone, cosa piuttosto
rara, sia per eccesso di ormoni inibitori in particolare
della prolattina.

Cosa si può fare?
Un colloquio con lo psicologo può essere molto utile o risolutivo se la causa dell'impotenza è un problema psicologico oppure se
vi è una forte componente ansiosa. Se la causa è
vascolare si può ottenere un risultato positivo
utilizzando alcuni farmaci come la Prostaglandina E1 ,
che si somministra tramite iniezioni intracavernose,
oppure il Sildenafil citrato (Viagra) e l'Apomorfina

(Uprima), il Vardenfil (Levitra) o il Tadalafil ( Cialis), che sono in commercio sotto forma di compresse orali.

Tutti questi farmaci vanno somministrati sotto stretto
controllo specialistico perché se mal utilizzati possono
creare gravi problemi collaterali. Infine nelle forme
più gravi o resistenti ai farmaci si può ricorrere ad
interventi chirurgici che migliorano l'afflusso di
sangue al pene oppure si può inserire una protesi
peniena
all'interno dei corpi cavernosi. In ogni caso
l'impotenza è una situazione risolvibile: parlarne con
uno specialista aiuterà a trovare la soluzione corretta
caso per caso.



Disturbi Dell' Eiaculazione

Quanto deve durare un rapporto "normale"?

E' difficile dirlo, molto dipende dalla soggettività dei
due partner. Ciò che è troppo breve per qualcuno può
essere assolutamente normale per un altro. In alcuni
casi però l'eiaculazione avviene addirittura prima
dell'introduzione del pene in vagina o dopo pochi
secondi. Il fatto è che, quando ci si sente eiaculatori
precoci
, possono nascere insicurezze e timori che
condizionano la vita sentimentale e relazionale.

Cosa si deve fare?
Consultate un andrologo che può escludere che
vi sia una causa organica (infiammatoria o neurologica)
e impostare una terapia corretta. Anche quando non si
riesce a trovare una causa specifica è, in alcuni casi
possibile intraprendere una terapia farmacologica
specifica
che migliora il sintomo.

Sul fronte farmacologico si annunciano importanti novità; è in arrivo una nuova molecola: la Dapoxetina . E' questa una sostanza che agisce a livello del sistema nervoso centrale alzando i livelli di serotonina ,un importante "freno naturale" dell'eiaculazione. L'assunzione è al bisogno , con tutte le problematiche psicologiche che questo può scatenare,  almeno un'ora prima del rapporto. Gli effetti collaterali sono minimi e sembrano limitarsi ad una occasionale nausea.

 
Domanda frequente sui disturbi dell'erezione

  Egregio Professore,                                                                                         sono un uomo di  44 anni.... da circa un anno  mi sono accorto di avere problemi di erezione, quando sono con la mia compagna ed quando arrivo al momento  decisivo il mio pene fa fatica ad avere una valida rigidità..
Fisicamente non mi sembra di avere  problemi, non bevo alcolici ma fumo più di  dieci di sigarette al giorno.... Cosa mi può essere successo ?Cosa devo fare per ritornare ad avere una erezione valida come prima? Un cordiale saluto.   I.L.

 Risposta

L'erezione è una complessa risposta fisiologica che dipende da una perfetta integrazione dei meccanismi vascolari, endocrini e neurologici. Fino a qualche anno fa si pensava che circa il 90% dei deficit erettivi fosse di origine psicologica, ma recenti studi hanno dimostrato in molti casi la presenza di una causa organica in circa il 50% dei casi di impotenza intesa come disturbo all’erezione.

Due sono i meccanismi che determinano l'erezione:

1) Stimolazione psichica attraverso le immagini, le fantasie e gli stimoli erotici

2) Stimolazione diretta dei genitali.

Questi stimoli provocano un rilasciamento della muscolatura liscia del pene, mentre le resistenze periferiche diminuiscono e si ha un massiccio e rapido afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene che si espandono comprimendo le vene e quindi l'erezione si mantiene.

Quali sono le cause organiche  più frequenti di un disturbo all’erezione?
Una causa importante e frequente , soprattutto ad una certa età, è la riduzione della quantità di sangue che arriva al pene per restringimenti arteriosi (arteriosclerosi, diabete, aumento dei lipidi nel sangue, e del colesterolo, fumo di sigaretta, traumi, danni successivi ad interventi chirurgici) oppure un aumento della fuga di sangue venoso dal pene.
Meno frequenti sono le alterazioni delle vie nervose, successive a traumi o a particolari interventi chirurgici, che determinano un deficit erettivo.

Altra causa non infrequente è l'induratio penis plastica o morbo di Peyronie caratterizzato da placche fibrotiche della tunica albuginea e successivamente anche dei corpi cavernosi del pene che determinano un incurvamento, che può causare dolore durante il rapporto.
Un disturbo dell'erezione può avere anche un'origine ormonale sia per carenza dell'ormone chiamato testosterone, cosa piuttosto rara, sia per eccesso di ormoni inibitori in particolare
della prolattina.
A questo punto cosa si può fare?

 In prima battuta il consiglio che posso dare al lettore è quella di smettere di fumare, questo è già un primo ed importante passo terapeutico che potrebbe essere  utile a migliorare la sua situazione.
Anche un colloquio con lo psicologo , se la causa dell'impotenza è,soprattutto un problema psicologico oppure se vi è una forte componente ansiosa può essere un passo utile.

Se la causa invece è vascolare si può ottenere un risultato positivo utilizzando alcuni farmaci come la Prostaglandina E1 , che si somministra tramite iniezioni intracavernose, oppure altri farmaci vasoattivi come  il Sildenafil   ,il Vardenfil  o il Tadalafil  che sono in commercio sotto forma di compresse. Tutti questi farmaci vanno somministrati sotto stretto controllo specialistico , dopo una accurata diagnosi perché ,se mal utilizzati , possono creare importanti problemi collaterali. Infine, nelle forme più gravi o resistenti ai farmaci , si può ricorrere  anche ad interventi chirurgici come l’inserimento di una protesi peniena .

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta